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Mentre si registra l'eccessivo spazio occupato dal pubblico impiego, in dipendenza anche dal fatto che la Sardegna costituisce una regione ad amministrazione autonoma, l'unico settore fiorente tra le attività terziarie è quello del turismo. Si tratta però di un settore ancora gestito in modo disorganico che, con interventi di tipo speculativo, ha potenziato le località balneari e di villeggiatura di alcune zone costiere (area attorno ad Alghero, Costa Smeralda, Gallura, e poche altre). Quanto alle vie di comunicazione, si può dire che abbiano subito un processo di modernizzazione quelle volte al collegamento della Sardegna con l'esterno più che quelle interne all'isola. Quasi nulle e lente le ferrovie, poche e in genere disagevoli le strade; non esiste alcuna autostrada ma solo una "superstrada" che attraversa l'isola da nord a sud (Sassari-Oristano-Cagliari), con alcuni tronchi laterali. I servizi marittimi di navi-traghetto fanno capo soprattutto a Olbia – il principale porto per movimenti passeggeri –, a Porto Torres (entrambi in provincia di Sassari) e a Cagliari; tra i maggiori scali italiani per tonnellaggio di merci veicolate è invece Porto Foxi, presso Cagliari, ma è adibito quasi esclusivamente al traffico petrolifero. Intenso è il movimento aereo al servizio dei collegamenti nazionali, i cui principali aeroporti sono Cagliari-Elmas, Olbia-Costa Smeralda e Alghero-Fertilia.
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Attività e terziarie